giovedì 18 luglio 2024

UDINE, SABATO 20 LUGLIO 2024: MANIFESTAZIONE PER LA TREGUA, LA PACIFICAZIONE FRA UCRAINA E RUSSIA E LA DE-ESCALATION MILITARE


LETTERA AGLI AMBASCIATORI DI UNGHERIA,
SERBIA E COLOMBIA IN FAVORE DELLA PACIFICAZIONE E DE-ESCALATION
FRA RUSSIA E UCRAINA


La iniziativa che proponiamo e presentiamo pubblicamente in occasione della manifestazione di sabato 20 luglio 2024 che si tiene a Udine in Piazza I Maggio dalle ore 18.00, ha lo scopo non solo di sensibilizzare i vertici istituzionali nazionali e internazionali, ma di agire in prima persona (in modo totalmente libero ma consapevole) affinché cittadini, genitori e persino i propri figli in età di discernimento, possano portare un contributo personale per scongiurare l'allargamento del conflitto Ucraina-Russia  e un coinvolgimento della NATO e degli Stati Uniti d'America e di altri Paesi dell'area asiatica e del Medio Oriente dotati di armamenti nucleari.
Una de-escalation militare globale –  anche nei toni, nelle dichiarazioni e nelle cronache di politica estera dei giornali, delle radio e delle televisioni – è più che opportuna così come una partecipazione pro-attiva da parte della opinione pubblica, non solo italiana. Insigni giuristi e docenti ordinari di Istituzioni di diritto pubblico e costituzionalisti, hanno già messo in luce come i temi della guerra e della pace siano troppo importanti e cruciali nelle loro decisioni per escludere la opinione pubblica e la popolazione italiana più in generale. Occorre ascoltare – a nostro modesto avviso – anche iniziative libere condotte in affiancamento alle Istituzioni in cosiddetta sussidiarietà orizzontale, perché l'apporto di tante menti e tanti cuori può portare discernimento e soluzioni laddove la politica internazionale sembra già decisa a tavolino e lanciata come un treno in corsa a tutto vapore verso una tragedia di proporzioni colossali che potrebbe interessare tutte le nazioni e i popoli della Terra.
La lettera-appello che proponiamo e che abbiamo scritto e curato nella forma e nei contenuti è stata concepita proprio all'insegna degli intenti suddetti: è liberamente scaricabile per essere stampata, sottoscritta e spedita a titolo personale agli Ambasciatori di Ungheria, Serbia e Colombia in Roma. Vi è una sezione dedicata a brevi osservazioni personali e una sezione dove si possono indicare come allegati eventuali disegni, pensieri, canzoni e poesie che i bambini e gli adolescenti d'Italia potranno comporre e consegnare ai propri genitori, sul tema della guerra e della pace nel contesto della guerra in Ucraina. Ci auguriamo che partecipino a questa iniziativa – oltre a tante famiglie – anche diverse scuole o classi di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.
La iniziativa è completamente autonoma e de-centralizzata: nessun tipo di supporto o indicazione verrà fornito dai sottoscritti, che hanno già indicato nella lettera stessa le ragioni della azione civile ad adesione libera e spontanea.


Uno dei primi disegni inviati da un bambino italiano agli
Ambasciatori di Roma
Su gentile concessione dei genitori e del bambino di 10 anni di età.





Udine, Piazza I Maggio, 20 luglio 2024.
Flavio Massera e Luca Scantamburlo


FAQs

COME SPEDIRE LA LETTERA
Consigliamo la posta cartacea prioritaria tracciata (il costo è poco superiore a Euro 3 stampando la lettera fronte-retro, e allegando 1 disegno formato A4); sconsigliamo la posta elettronica perché le caselle istituzionali delle Ambasciate devono restare libere da posta indesiderata e ridondante, e perché un plico postale cartaceo non intasa un servizio, è tangibile e concreto dal punto di vista materiale e consente proprio di toccare con mano una testimonianza umana e artistica di tanti bambini e adolescenti d'Italia e del mondo, che non devono pagare a causa degli errori e delle imprudenze degli adulti. Gli indirizzi delle Ambasciate in Roma sono già indicati nella intestazione della lettera-appello.


DESTINATARI DELLA LETTERA
L'Ambasciatore di Ungheria, di Serbia e Colombia in Roma


OBIETTIVI

Ci si augura di stimolare l'apertura di un tavolo di negoziato credibile per una tregua e pacificazione fra Ucraina e Federazione Russa in guerra sin dal febbraio 2022, che parta da un nucleo di Paesi individuati da noi liberi cittadini nei seguenti Stati: Repubblica di Ungheria, Repubblica di Serbia Repubblica di Colombia. Questo gruppo di Stati – qualora si confrontino nei loro rapporti bilaterali sul tema oggetto di questa lettera-appello – potrebbero insieme dare vita a una collaborazione internazionale volta a promuovere la tregua e un cessate il fuoco. A tal fine, questa triade di Paesi potrebbe ingrandirsi coinvolgendo altri Stati capaci di intercettare contenuti e modalità di mediazione, trattativa e accordi, fino a portare eventualmente le istanze di pacificazione e mediazione fra i due contendenti in armi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il fine ultimo è portare a una conseguente e successiva distensione e de-escalation militare globale, evitando il rischio di un conflitto militare allargato non solo di tipo convenzionale, ma nucleare.
Si potrebbe promuovere questa iniziativa organizzando un tavolo di negoziato e di accordi in una città come Vienna (l’Austria non è membro della NATO) che ha già una ricca tradizione storica di accordi diplomatici, oppure nella città di Belgrado, o in alternativa nella capitale della Colombia, Bogotà. Proprio tre massime cariche di questi Stati – Viktor Orbán, capo di Governo in Ungheria, Aleksandar Vučić nel suo ruolo di Presidente della Repubblica di Serbia, e il Presidente di Colombia Gustavo Francisco Petro Urrego – hanno rilasciato negli ultimi mesi dichiarazioni pubbliche contraddistinte da una grande preoccupazione politica e morale, soprattutto personale, per la situazione attuale nel conflitto fra Ucraina e Federazione Russa, anche nel contesto delle relazioni internazionali e nei rapporti sempre più tesi e difficili fra Occidente (NATO, UE e Stati Uniti d’America) da una parte e Russia dall’altra.

Luca SCANTAMBURLO & Flavio MASSERA
18 luglio 2024

RINGRAZIAMENTI
Si ringrazia Stefania Marchesini per l'aiuto nella divulgazione del comunicato-stampa della manifestazione di Udine (sabato 20 luglio 2024, Piazza I Maggio), Barbara Todisco per l'apporto prezioso nella revisione del testo della lettera agli Ambasciatori (punteggiatura, refusi, ecc..) e Esmeralda De Barros per la traduzione in lingua francese e inglese della lettera stessa destinata agli Ambasciatori di Roma.


COMUNICATO STAMPA

Come si evince dal susseguirsi delle notizie, la escalation militare nei confronti della Federazione Russa e nei confronti dei Paesi NATO, continua. Lo scopo della manifestazione organizzata per sabato 20 luglio 2024 – a Udine in Piazza I Maggio con inizio alle ore 18.00 – non è di prendere una posizione politica, ma sensibilizzare la opinione pubblica italiana ed europea sui rischi e i pericoli che tutti noi Europei corriamo, soprattutto di confronto nucleare non solo convenzionale.

Vogliamo anche fare qualche piccola proposta su come agire nel ruolo di cittadinanza vigile e attenta affinché, civilmente, la opinione pubblica possa portare il proprio contributo concreto e dire no alla escalation militare, no alla risoluzione delle controversie con le armi, no al coinvolgimento della NATO nel conflitto Ucraino-Russo, e dire invece sì alla negoziazione, al dialogo, alla tregua e a una de-escalation globale.

La maggior parte dei nostri politici occidentali ed europei sono irresponsabili sulla questione della guerra in Ucraina e invece di sostenere una pacificazione e un dialogo diplomatico, fanno di tutto per provocare la Federazione Russa sia verbalmente sia politicamente e militarmente, e sostenere il riarmo del Governo di Kiev senza se e senza ma, a prescindere da ogni negoziato.

Si vuole una vittoria sul campo di battaglia imprescindibile, senza tenere conto delle ragioni del conflitto, e della forza militare e non solo dell’avversario, e delle conseguenze per tutti noi di un allargamento del conflitto. Essi sono in sudditanza psicologica nei confronti di un blocco atlantista guerrafondaio.

Si può essere alleati senza essere sudditi e su questo punto  ribadiremo la necessità di una presa di consapevolezza individuale e collettiva, perché la indifferenza nostra non diventi la nostra condanna a decenni di tribolazioni.

Vogliamo un futuro di pace e serenità per i nostri figli, e non un domani di sangue, fame e sacrifici.

 Flavio MASSERA & Luca SCANTAMBURLO

13 giugno 2024


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