LETTERA AGLI AMBASCIATORI DI UNGHERIA,
SERBIA E COLOMBIA IN FAVORE DELLA PACIFICAZIONE E DE-ESCALATION
FRA RUSSIA E UCRAINA
Una de-escalation militare globale – anche nei toni, nelle dichiarazioni e nelle cronache di politica estera dei giornali, delle radio e delle televisioni – è più che opportuna così come una partecipazione pro-attiva da parte della opinione pubblica, non solo italiana. Insigni giuristi e docenti ordinari di Istituzioni di diritto pubblico e costituzionalisti, hanno già messo in luce come i temi della guerra e della pace siano troppo importanti e cruciali nelle loro decisioni per escludere la opinione pubblica e la popolazione italiana più in generale. Occorre ascoltare – a nostro modesto avviso – anche iniziative libere condotte in affiancamento alle Istituzioni in cosiddetta sussidiarietà orizzontale, perché l'apporto di tante menti e tanti cuori può portare discernimento e soluzioni laddove la politica internazionale sembra già decisa a tavolino e lanciata come un treno in corsa a tutto vapore verso una tragedia di proporzioni colossali che potrebbe interessare tutte le nazioni e i popoli della Terra.
La iniziativa è completamente autonoma e de-centralizzata: nessun tipo di supporto o indicazione verrà fornito dai sottoscritti, che hanno già indicato nella lettera stessa le ragioni della azione civile ad adesione libera e spontanea.
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| Uno dei primi disegni inviati da un bambino italiano agli Ambasciatori di Roma Su gentile concessione dei genitori e del bambino di 10 anni di età. |
Flavio Massera e Luca Scantamburlo
FAQs
Consigliamo la posta cartacea prioritaria tracciata (il costo è poco superiore a Euro 3 stampando la lettera fronte-retro, e allegando 1 disegno formato A4); sconsigliamo la posta elettronica perché le caselle istituzionali delle Ambasciate devono restare libere da posta indesiderata e ridondante, e perché un plico postale cartaceo non intasa un servizio, è tangibile e concreto dal punto di vista materiale e consente proprio di toccare con mano una testimonianza umana e artistica di tanti bambini e adolescenti d'Italia e del mondo, che non devono pagare a causa degli errori e delle imprudenze degli adulti. Gli indirizzi delle Ambasciate in Roma sono già indicati nella intestazione della lettera-appello.
L'Ambasciatore di Ungheria, di Serbia e Colombia in Roma
18 luglio 2024
RINGRAZIAMENTI
Si ringrazia Stefania Marchesini per l'aiuto nella divulgazione del comunicato-stampa della manifestazione di Udine (sabato 20 luglio 2024, Piazza I Maggio), Barbara Todisco per l'apporto prezioso nella revisione del testo della lettera agli Ambasciatori (punteggiatura, refusi, ecc..) e Esmeralda De Barros per la traduzione in lingua francese e inglese della lettera stessa destinata agli Ambasciatori di Roma.
COMUNICATO STAMPA
Vogliamo anche fare qualche piccola proposta su come agire nel ruolo di cittadinanza vigile e attenta affinché, civilmente, la opinione pubblica possa portare il proprio contributo concreto e dire no alla escalation militare, no alla risoluzione delle controversie con le armi, no al coinvolgimento della NATO nel conflitto Ucraino-Russo, e dire invece sì alla negoziazione, al dialogo, alla tregua e a una de-escalation globale.
La maggior parte dei nostri politici occidentali ed europei sono irresponsabili sulla questione della guerra in Ucraina e invece di sostenere una pacificazione e un dialogo diplomatico, fanno di tutto per provocare la Federazione Russa sia verbalmente sia politicamente e militarmente, e sostenere il riarmo del Governo di Kiev senza se e senza ma, a prescindere da ogni negoziato.
Si vuole una vittoria sul campo di battaglia imprescindibile, senza tenere conto delle ragioni del conflitto, e della forza militare e non solo dell’avversario, e delle conseguenze per tutti noi di un allargamento del conflitto. Essi sono in sudditanza psicologica nei confronti di un blocco atlantista guerrafondaio.
Si può essere alleati senza essere sudditi e su questo punto ribadiremo la necessità di una presa di consapevolezza individuale e collettiva, perché la indifferenza nostra non diventi la nostra condanna a decenni di tribolazioni.
Vogliamo un futuro di pace e serenità per i nostri figli, e non un domani di sangue, fame e sacrifici.
Flavio MASSERA & Luca SCANTAMBURLO
13 giugno 2024


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