martedì 24 settembre 2024

LETTERA APERTA AI FRIULANI: RUSSIA, UCRAINA, GUERRA E INDIFFERENZA AL MALE

 

Memoriale ai caduti delle Guerre mondiali. Belfast.
Foto di K. Mitch Hodge, 2019


Carissimi Friuliani e Giuliani della Regione FVG

Sono un vostro concittadino, veneto di origine e adottato da questa nostra Regione, piccola ma così ricca di diverse tradizioni, usi e lingue. Il Friuli Venezia Giulia ha tutto: mare, montagna, colline dolci colme di vigneti, cascate e torrenti, grotte e meravigliosi paesaggi, che vanno da quello alpestre della Conca di Pani alle scogliere del triestino con il suo mare blu, fra castelli, passeggiate nella macchia mediterranea e resti di dinosauri.  Non poteva mancare la presenza di una storica base aerea della Aeronautica militare statunitense: la Base di Aviano in provincia di Pordenone.

La recente notizia di prossimi voli notturni straordinari sui cieli del Friuli come esercitazioni militari con annesse esplosioni simulate, non può non destare preoccupazione. 

Ho la netta sensazione, cari miei concittadini, che molti di voi (non tutti per fortuna) non abbiano ancora compreso che quanto avviene in Ucraina non è un film di cui noi siamo soltanto meri spettatori.
L'aiuto militare da parte dell'Occidente alla Ucraina è irresponsabile a mio avviso, e lo è ancora di più a causa del fatto che è lo stesso Occidente ad aver più volte ipocritamente sabotato la pacificazione fra le due parti in lotta, sia nel Donbass insanguinato da otto anni di guerra civile prima della invasione russa di febbraio 2022 (quando vennero meno gli accordi fra le repubbliche separatiste e Kiev nel 2014 e 2015 con il mancato rispetto dei Protocolli di Minsk I e Minsk II, sotto egida OSCE), sia dopo la invasione, quando l'allora leader britannico Boris Johnson fece naufragare gli accordi di Istanbul fra Federazione Russa e Governo ucraino, raggiunti a poche settimane dalla invasione. Qualcuno o qualcosa ha interesse a vedere il mondo polarizzato e scosso da guerre fratricide. Un semplice aumento di profitti del complesso militare-industriale non può spiegare da solo la follia politica e morale a cui stiamo assistendo a livello internazionale. 

Noi siamo protagonisti di quanto accade e non siamo spettatori di un film di guerra, e seppure ancora siamo comparse o attori marginali sullo sfondo, se non prendiamo posizione pubblicamente  – e con questo intendo una presa di coscienza di larga partecipazione da parte della cittadinanza  – rischiamo di pagare un prezzo molto alto in futuro. E rimpiangeremo allora la nostra pigrizia, ignavia e indifferenza dimostrata dinanzi al male.

Non si tratta di prendere una posizione di parte o ideologica (a favore di uno o dell'altro contendente politico e statale), ma di assumersi la propria responsabilità come cittadini e far sentire la propria voce al di là dell'odio e di chi semina sfiducia e sospetto fra i popoli e nei confronti di un Paese un tempo considerato amico dall'Italia.
Un coinvolgimento diretto da parte della NATO nel sanguinoso conflitto in corso, significa una epoca di stenti e miseria e dolore che difficilmente può essere immaginata: questo perché la Federazione Russa prima di capitolare contro oltre trenta Paesi coalizzati militarmente contro di lei (lasciando da parte le condizioni e considerazioni politiche e morali), farà di tutto per preservare la propria integrità territoriale e nazionale. La sua dottrina nucleare è chiara. 

E anche qualora i suoi vertici politici e militari venissero decapitati e al contempo la Federazione Russa venisse attaccata oppure contro-attaccata sul proprio territorio con ordigni nucleari, si attiverebbe automaticamente la cosiddetta "Mano Morta", nome in codice della sua rappresaglia nucleare militare finale che in Russia si chiama "Perimetro", governata da una Intelligenza Artificiale sin dai tempi della Unione Sovietica a metà anni Ottanta, quando fu ideata e sviluppata per fronteggiare lo SDI statunitense di reaganiana memoria. 

E uno scontro nucleare strategico-militare che avvenisse oggi nel mondo, con centinaia o migliaia di detonazioni nucleari in poche ore, cambierebbe le condizioni di luce e temperatura sulla Terra per almeno dieci anni (a causa del cosiddetto "inverno nucleare" che ne seguirebbe). 

A luglio 2024 Flavio Massera ed io  – un caro amico e friulano di nascita delle Valli del Natisone  – abbiamo, manifestato pacificamente a Udine per sensibilizzare la opinione pubblica italiana sui gravi rischi di escalation incontrollata che noi tutti corriamo, e portare una iniziativa concreta a favore della pacificazione e della tregua. 

Chi volesse saperne di più, trova qui di seguito il link alla manifestazione e l'intero filmato della stessa.

Luca  Scantamburlo 

24 settembre 2024

Photo credit

Memoriale ai caduti delle Guerre mondiali, Belfast.
Foto di K. Mitch Hodge su Unsplash, 2019

Riferimenti

https://stopthenuclearescalation.blogspot.com/2024/07/udine-sabato-20-luglio-2024.html?m=1

https://rumble.com/v585pde-udine20-luglio-2024-flavio-massera-e-luca-scantamburlo.html

https://www.nordest24.it/attivita-addestrativa-aviano-settembre-2024/


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